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Running Wild - Blazon Stone
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Dopo sette anni di ottima attività, nel 1991 viene alla luce il sesto lavoro dei Running Wild, Blazon Stone, che continua la svolta melodica intrapresa tre anni prima col bellissimo Port Royal e col monumentale Death & Glory appena dodici mesi dopo. Attenzione a non lasciarsi ingannare: la potenza sonora non viene certamente trascurata ed è ancora possibile sentire l'eco delle serratissime sfuriate granitiche dei primi lavori, anche se vengono piano piano sovrastate da sonorità più ariose (e, in qualche modo, meno pesanti) le quali non possono non ricordarci che proprio in questo periodo si stava consumando l'età d'oro del power metal teutonico e che i pirati di Amburgo hanno come concittadini degli illustrissimi colleghi.
Ecco che quindi troviamo una meravigliosa quanto epica intro alla title-track che subito ci palesa il sound che i nostri hanno voluto forgiare per questa loro nuova uscita: potenti cavalcate e melodie coinvolgenti che si intrecciano andando a forgiare un pezzo di rara bellezza e immediatezza. Segue la rocciosa Lonewolf, più breve ma ugualmente coinvolgente, animata da uno spirito heavy molto classico, quasi dogmatico, ma a sua volta piacevole e incalzante. Scombina ancora le carte in tavola la veloce e graffiante Slavery, che gode anche di un'atmosfera molto suggestiva e di intriganti cambi di tempo che contribuiscono a tenere altissima l'attenzione dell'ascoltatore. Dopo la meno riuscita Fire & Ice (buona, in realtà, ma non interessante come le precedenti) arriva Little Big Horn, un'epica e trascinante corsa ricca di riff azzeccati e che presenta un refrain molto catchy. La breve è un impressionante strumentale dove il buon Becker ci offre una prestazione da urlo al basso, davvero un pezzo da ascoltare. Segue White Masque, graffiante e granitica che si distingue fin da subito per una ritmica precisa, un incidere cadenzato e il solito refrain perfetto che sono più che sufficienti a regalarci l'ennesima perla. Rolling Wheels è meno coinvolgente e non sembra avere la marcia in più che spinge il resto della tracklist, ma ci pensa l'incredibile Bloody Red Rose a risollevare immediatamente le sorti dei pirati: una breve e soffusa intro ci trasporta in uno dei miei riff preferiti, pezzo immancabile dei nostri e punto più alto di questo lavoro in particolare. Nonostante sia da più di 40 minuti che i nostri ci intrattengono, non accennano ad abbassare minimamente il ritmo, anzi: Straight To Hell è una delle canzoni più dure e serrate del platter e risulta molto valida e divertente e la stessa cosa si può dire della più lenta ma ugualmente granitica Heads Or Tails, che presenta anche un pregevolissimo refrain. Chiudono le due bonus track, Billy The Kid e la cover dei Thin Lizzy Genocide, che poco aggiungono a quanto di ottimo abbiamo già ascoltato.
Siamo di fronte ad una delle opere più riuscite del combo capitanato dall'immortale Rock 'n Rolf Kasparek, un lavoro completo, piacevolissimo in ogni suo aspetto e dotato di un'immediatezza rara, che non va a discapito della qualità o della tecnica, ma è risultato di una qualità che ci permette di apprezzare fin da un primo ascolto superficiale tutta la tracklist. La qualità di ogni traccia, la mancanza di momenti di noia e le sonorità potenti quanto melodiche rendono Blazon Stone un platter da ascoltare per tutti gli amanti del metal in generale.
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Disco da 90! Uno dei loro ultimi capolavori secondo me!
Un raffinatissimo album tra Heavy e Power. Io comprai tempo fa una versione remaster della Noise - Sanctuary che aveva come bonus track i pezzi di \"Little Big Horn\" con BIlly the Kid che aveva un intro acustico che mi piace tantissimo!
La foto nel booklet sembra quella di un gruppo Glam Metal e secondo me in quella chiave magari anche con un po di influenze AOR avrebbero saputo dire la loro... |
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Album bellissimo, seppur stretto in una morsa potentissima tra Death or Glory e Pile of Skulls. 2/3 pezzi solamente meno incisivi degli altri me lo fanno porre un gradino sotto ai suddetti album, ma appartiene comunque al periodo d’oro della band. Spettacolare la title-track con il suo intro da pelle d’oca, e poi la mitica Little Big Horn, e ancora White Masque e la chiusa con Heads or Tails. Voto 85, non meno. |
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Ma la cover e' in effetti copiata del primo House of Lords, disco Metal che neanche piu' avvicinarsi, trattasi di lesa maesta'. Comunque e' un classico della discografia dei RW ma qualcuno si e' mai preso la briga di ascoltarsi i Charon di Made in alluminium? Inferiore a questo? non saprei semplicemente classico minore, come questo |
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Infatti sono rimasto deluso anche dall'ultimo dei Manowar ed in misura minore dei VS, così come l'ultimo degli Overkill e via dicendo; capisco i VS che provano a fare qualcosa di nuovo ( a volte funziona come, a parere mio, Gods of War dei Manowar, a volte no come the black light baccanalia che non mi è costato manco poco) ma i RW nell'ultimo non hanno provato nulla di nuovo, 0: hanno ricalcato vecchi stili e vecchi riff ma in maniera pessima e non all'altezza del nome, salvandosi solo qualche melodia! Ci sta anche che le aspettative siano alte, proprio perché per 30 anni siamo stati abituati bene  |
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Sulla copertina ti do' pienamente ragione! Ma paragonarlo a Cristina D'Avena e' assurdo,chiaramente non si puo' paragonarlo ai classici del passato ma lo stile RW e' immutato.E poi quale band dopo 30 anni di carriera sforna dischi tutti allo stesso livello? |
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Io do ragione in parte a Captain Wild nel senso che i RW degli ultimi anni hanno mantenuto comunque ottimi livelli ed anche io non mi fido tanto delle interviste degli ex che parlano della ex band, però Sambalzalzal ha ragione quando dice che l'ultimo è veramente imbarazzante; non sai quanto speravo che tornassero i RW e quando ho saputo di un nuovo album e di un possibile tour ero la persona più felice del mondo ma quello che ne è uscito fuori è roba da cristina d'avena, pure i tom cat con tough boy mi fomentano di più; tu che li conosci bene Captain Wild capisci che tra Shadowmaker e Victim of States Power, Beggar's Night, Marooned, Bad to the Bone o Whirlwind ci passa un oceano. Cazzo, pure la copertina non c'entra 'na mazza con tutto il resto della loro discografia Io poi non giudico gli album per come sarebbero potuti essere, ma per come sono |
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Una delle bands che più amo. Sono daccordo col voto, anche se per me il loro trittico insuperabile nell'era piratesca è Under Jolly Roger-Port Royal-Death Or Glory. La sola title track comunque qui è da lacrime, penso la canzone dei RW mia preferita di sempre. Sull'andamento della band negli anni, purtroppo Rock n Rolf ha sempre avuto la sindorme alla Mustaine. Un genio, che però nel suo lavoro è anche un "tuttomane" che fatica a riconoscere i meriti dei suoi compagni e spesso a capire dove è necessario che gli arrivi anche un aiutino. |
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Le cose sono precipitate da Masquerade in poi? Su BHI e M ci sono riff copiati a Morgan? Queste sono le classiche sparate all'italiana... E' vero che Shadowmaker con una vera band alle spalle poteva essere migliore ma per me e per molti altri vecchi fan come me e' un album piu' che dignitoso. Poi se anche tu credi ciecamente ad una intervista di Morgan... |
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Ah cazzo nerchiopiteco@ la penso esattamente come te riguardo i Virgin Steele... hanno preso veramente una brutta piega! E pensare che con marriage parte seconda avevano veramente raggiunto livelli stratosferici di apoteosi!!! Poi da li Defeis ha iniziato a soffrire anche lui della stessa sindrome di Rolf evidentemente e non ci ha più capito una ceppa!!! Secondo me l'album migliore dei RW rimane Pile Of Skulls ma alle chitarre e nel songwriting c'era anche un certo Axel Morgan e non è che fosse una sega come musicista e compositore... Lessi anni orsono quando fondò gli X-Wild insieme all'altro cacciato J becker un'intervista molto esplicativa... in pratica diceva che Rolf non accettava l'idea di dover dividere la fama con gli altri della band... ovvio anche x motivi economici. Da li in poi quindi pensò bene (maledetto scemo) di avere dei turnisti... e già li il livello qualitativo scese non di poco (lasciamo stare il fatto che a quanto pare sia su Black Hand Inn e sia su Masquerade ci sono tantissimi riff di Morgan...) Poi, non pago, pensò di peggiorare la cosa mettendosi a fare tutto da solo e mi pare che i risultati non siano stati dei migliori come stiamo vedendo... |
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*TO Purgatory, sorry  |
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Purtroppo Captan Wild è così, shadowmaker va bene come colonna sonora di One Piece e visto in questo senso può anche essere piacevole, ma penso che l'idea iniziale fosse stata quella di fare un album Metal, non uno di canzoncine; Rolf ha più o meno fatto lo stesso errore di DeFeis coi VS: pensava di poter mettere su un disco da solo nello scantinato di casa; basta ascoltare Gates of Purgatory per capire le differenze. Magari ci avesse lavorato su più tempo con un gruppo solido alle spalle parleremmo di altro: però, se, ma......eh!!! |
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no, aspetta Captain Wild@ E' UNA VERA MERDA!!! Non so da quanto li segui tu ma come avrai sicuramente notato le cose sono precipitate da Masquerade in poi, è innegabile! Rolf ha avuto sempre la fortuna di essere coadiuvato da ottimi musicisti, ma è sempre stato un dittatore megalomane che negli ultimi anni ha perso totalmente la concezione dei limiti dove è lecito arrivare. ha cacciato via tutti e si è messo a registrare ogni cosa da sè, compresa la drum machine (che ovviamente non essendo stata commissionata a nessun esperto è palesemente moscia e suona scandalosamente male!!!). Leggi poi l'intervista dove dice apertamente che tutto Shadowmaker è stato composto nel giro di poche ore... è interessante xchè penso che qualsasi fan dei RW che sappia mettere assieme qualche riff di chitarra tirerebbe sicuramente fuori delle soluzioni migliori delle sue! te lo dico non x disprezzo (ho tutti i loro albums e raccolte ed ho continuato ad acquistarli volta dopo volta sempre sperando che "l'album dopo" potesse essere meglio!) ma perchè ci sono rimasto veramente male!!! |
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buon disco ma non mi ha entusiasmato... anche per me cmq è uno dei pochi dischi che riesco ad ascoltare dei RW.. li trovo abbastanza noiosi |
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L'ultimo album chiaramente non e' un classico ma non e' neanche una schifezza come tanti lo dipingono |
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Stupendo! Anche se la maturità totale la raggiungeranno con Pile Of Skulls e Black Hand Inn questo è uno di quegli albums che non stanca mai e che dopo venti anni e passa suona ancora affilato come un rasoio!!! Diego@ penso che tutti quanti noi ci siano chiesti (continuo a farlo anche adesso) cosa sia veramente capitato di male alla testa di Rolf da un certo punto in poi... fatto sta che l'ultimo album è un qualcosa che non avrebbe mai dovuto essere pubblicato!!! |
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Disco monumentale, degno successore del duo Port Royal/Death or Glory. Innascoltabile l'ultimo disco, sembra uno scherzo... |
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Voto 100, Disco magnifico. |
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solo 86?? mamma mia che discone!!!!! |
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copia carbone dello stupendo death or glory, da qui in poi i running wild non saranno + il gruppo stratosferico di prima es sforneranno dischi cmq buoni senza mai più raggiungere l'eccellenza (apparte in qualche canzone qua e là); cmq questo è un buon disco, su tutte la title-track, little big horn e straight to hell |
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Puoi dirlo forte l essenza del Heavy Metal strabocca da ogni loro album . |
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Grandissimo gruppo nonostante molti alti e bassi nella loro carriera,di loro questo è il mio disco preferito dopo il leggendario Death or glory e Port Royal,mitiche le canzoni Blazon stone e Little big horn!!!!!! |
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Uno dei pochi dischi che riesco ad apprezzare di questa band, veramente consigliato. |
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Undercover: ahimè hai ragione, ascoltando l'ultimo mi è venuto da piangere  |
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Quando i Running Wild erano pirati e non parodie... |
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Sicuramente uno dei migliori della loro carriera. Consigliato. Voto 80 |
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