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Sepultura - Schizophrenia
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05/04/2025
( 512 letture )
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Correva l'anno 1985 e gli imberbi Sepultura erano una band di adolescenti che svoltò nel momento in cui un negozio di dischi sito in Belo Horizonte con l'ambizione di diventare una label, dopo averli visti suonare dal vivo, propose loro di produrre un EP -Bestial Devastation- e quindi l'anno seguente il primo album, l'acerbo Morbid Visions: tutto ebbe inizio da lì. Purtroppo però c'è anche il rovescio della medaglia: visto il budget e i mezzi limitatissimi dell'etichetta nascente, la qualità dei lavori targati Cogumelo era piuttosto imbarazzante, gravati da una produzione dozzinale che ne mortificava il potenziale, rendendo l'EP e il debut quasi inascoltabili; le cose andarono leggermente meglio per il disco successivo, ma solo la ristampa della Roadracer renderà in parte giustizia al songwriting e ai vari passaggi strumentali. Nella reissue verrà incluso il rifacimento di Troops of Doom, dato che l'etichetta aveva chiesto al quartetto una bonus track da aggiungere alla nuova versione di Schizophrenia, e infatti il brano si distingue per la qualità sonora ben più elevata rispetto alla tracklist originale.
Schizophrenia è quindi il secondo full length del gruppo e vede grosse novità in seno al medesimo: poco dopo l'uscita di Morbid Visions Jairo Guedz decide di abbandonare i suoi compagni d'avventura lasciando il posto a un nuovo chitarrista solista, il talentuoso Andreas Kisser, tecnicamente assai più dotato del suo predecessore. Andreas porta in dote con sé una canzone del suo ex gruppo Esfinge (monicker poi tramutato in Pestilence, niente a che vedere ovviamente con il noto act olandese) Escape into the Mirror, la quale dopo la riscrittura del testo, diventerà Escape to the Void, mentre la maggior parte dei restanti pezzi era opera di Jairo e Max. Su questo ci sono due punti di vista simili, ma non identici: in un'intervista del 1991 Max afferma che sì i brani vedevano anche la firma di Guedz, ma che quest'ultimo si stava disinteressando al gruppo lasciando la maggior parte del lavoro proprio a Cavalera e che l'arrivo di Kisser portò nuove idee e influenze per cui il disco sarebbe per metà di Andreas; secondo Jairo, invece, il contributo della new entry sarebbe limitato a qualche accordo di chitarra acustica e poco altro, dividendosi il merito, insieme al leader, del 95% delle canzoni presenti nella tracklist. Quale che sia la verità, rimane il fatto che Schizophrenia è un gran disco di thrash genuino, aggressivo, veloce e soprattutto arrabbiato di una furia primigenia che solo dei ragazzi cresciuti in un certo contesto potevano esprimere in maniera tanto chiara e veemente; ma da un altro punto di vista anche ingenua, causa la pronuncia in inglese perfettibile e diversi errori nelle lyrics (che se non altro abbandonano il satanismo degli esordi in favore di temi socio-politici più interessanti e attuali). L'incipit è affidato a una sviolinata che ci riporta nella doccia del Bates Motel, segue quindi un urlo demoniaco e infine si attacca con From the Past Comes the Storms, primo di una serie di brani dai riff al fulmicotone e un drumming devastante (anche se Igor non è esente da qualche piccolo errore qui e là tra i solchi del disco). I progressi rispetto al debutto sono evidenti e imputabili anche al nuovo arrivato, gli assoli elaborati e i cambi di tempo denotano attitudine e un gusto diversi, così come pure Max appare maggiormente a suo agio dietro al microfono. Tracce come To the Wall, Screams Behind the Shadows e Septic Schizo sono dei pugni in faccia ma non si disdegnano nemmeno atmosfere più eteree come nell'intermezzo acustico The Abyss o l'incipit dell'altra strumentale Inquisition Symphony, che però ben presto si sviluppa in un mood oscuro che ricorda vagamente The Call of Ktulu e quindi accelera e sfocia nel lungo assolo di un Kisser sugli scudi; a proposito di Andreas va segnalato che, nonostante i crediti e le foto sul disco, sia stato lui -e non Paulo Jr.- a suonare il basso sull'album. La chiusura dell'LP è affidata a R.I.P. (Rest in Pain) che ci accommiata degnamente dai Sepultura delle origini, grezzi e selvaggi.
Al netto di difetti e lacune varie Schizophrenia sarà un ulteriore step per il gruppo, dato che, come accennato, lo attenzionerà agli occhi della major RoadRunner che acquisterà dalla piccola label precedente il contratto dei giovanissimi Sepultura -ristampando e distribuendo il platter anche in Europa dove era giunto solo in forma di bootleg- e quindi ne realizzerà il successivo lavoro, il grandioso e maturo Beneath the Remains; ma questa, come si dice in questi casi, è un'altra storia...
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è Scott Burns che è andato in Brasile con uno studio mobile per registare beneah the ramains |
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@Rik HM, anch\'io ho quel vinile lì originale della Under one flag, quindi versione inglese. Forse la colpa è della mia puntina del giradischi, vecchia quasi come me  |
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Boh i primi due dei Sepultura (più l\'ep) sono dei prodotti interessanti anche per via del paese e del contesto sociale in cui vennero registrati... per quello dopo riuscirono a far venire Scott Burns in Brasile o forse era Tom Morris? Boh non mi ricordo...
Sinceramente questo non é mai stato tra i miei preferiti dei loro, però mi piace!
Anche la ri-registrazione dei Cavalera Conspiracy é molto molto bella!
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The ultra violence dei death angel è stato prodotto da davy vain leader dei glamster vain. Ho il vinile originale è suona molto bene, e lo dice uno che è molto scrifignoso per quanto concerne la produzione. Naturalmente my opinion. Tornando a schizophrenia se i cavalera brothers lo hanno ri-registrato è forse che anche a loro la produzione originale di questo album non la ritenevano abbastanza buona 🤘🎸 |
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X Lambru. Anch\'io non ho l\'originale, ho un vinile del 87 che è gia remastered con troops of doom come bonus track riregistrata. L\'audio comunque secondo me rimane migliore sul debutto dei Death Angel. |
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Di solito non amo gli album riregistrati, ma per questo ho fatto un\'eccezione proprio perché è un signor disco con suoni al limite del decente. |
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Nessuno critica la produzione del primo dei Death Angel? Non credo sia tra le migliori, anche se per me rimane un classicissimo del Thrash , ovvio. |
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Premetto che non ho l\'originale, mi avevano registrato una cassetta forse un paio d\'anni dopo, non era male come suono, magari era già stato riregistrato, booo |
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Suoni più che buoni direi di no. Visto che già quando uscì fu criticato per la scarsa produzione e fu quasi subito rimasterizzato ottenendo tra l\'altro risultati poco più che decenti. Di sicuro però non è una registrazione pessima e inascoltabile come quella che caratterizzava le due uscite precedenti. |
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D\'accordo con i commenti 4 e 12. All\'epoca questi suoni erano più che buoni, considerato che incidevano per un\'etichetta non certo all\'altezza della Roadrunner, ad esempio. |
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la recensione è stata riscritta perché non corrispondeva più ai nostri standard editoriali odierni. Che vuole dire? Ne riscrivete altre? |
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12
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79????voto basso...nel 1987 solo loro pochi altri picchiavano duro cosi\'...ricordo che bisogna rapportarsi al 1987 per l\' ascolto del disco...per me. Un buon 85 solo per i suoni grezzi dei fratelli cavalera . |
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É stato ri-regisistrato dai cavalera conspiracy con una resa migliore rispetto al tempo e una copertina più moderna. 70 mi sembra il voto più giusto. |
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9
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Ricordo ancora l ascolto di questa bomba vinilica con un suono tutt altro che limpido e la furia iconoclasta perpetrata. Sicuramente il thrash brasileiro è stato sempre molto oltranzista. Ho provato ad alzare il voto. Cmq raga se si prende per buono il voto del recensore allora non andate alla ricerca dei vecchi kerrang perché lì le sorprese a livello di voti sono moltissime e non sempre piacevoli. Il travaso di bile a livello di arrabbiature è garantito. Il thrash era il più penalizzato a livello di voti. Non per questo venne poi creata da una costola di kerrang il magazine megametal che trattava quasi esclusivamente lo speed/thrash, e li a livello di voti si torna a ragionare. Thrash \'till death 🤘🎸🍻 |
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8
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Solo per curiosità: qualcuno mi può dire che voto aveva prima che non lo ricordo? |
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7
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Il voto è un elemento fra gli altri. Affermazione lapalissiana oserei dire, che condivido ovviamente, sennò che scrivete a fare le recensioni. 😂 |
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Commento 3.. Grazie per la risposta.. Dissento pacatamente dalla frase \"il voto è un elemento fra gli altri\".. A scuola se dai 8 è 8, se dai 4 è 4.. Quindi non facciamo i Ponzio Pilato.. Se no, lo si abolisca dalla Recensione.. Io sarei per toglierlo.. Perché, che senso ha metterlo e poi dire di non farci caso? Non arrampichiamoci sugli specchi che non giova a nessuno.. Considerazioni in amicizia.. |
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Capolavoro dei primi Sepultura e mi e\' pure piaciuta la riregistrazione dei fratelli Cavalera, anche se quella di Morbid visions e\' imbattibile e aveva piu\' senso |
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4
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Per me nella loro discografia inferiore solo a Beneath e Arise. Adoro le sonorità grezze di questo album. 80 |
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3
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Ciao Lucio, la recensione è stata riscritta perché non corrispondeva più ai nostri standard editoriali odierni. Il voto è un elemento tra gli altri. |
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2
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....un bel disco thrash....di quelli genuini di una volta....da qui iniziano i veri sepultura......anche se la registrazione non è perfetta....dona un tocco vintage...che non mi dispiace.....grezzo ed artigianale... |
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1
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La Recensione è stata riscritta esclusivamente per alzare il Voto? Chiedo senza polemica.. Solo per curiosità.. |
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