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05/04/25
CULT OF FIRE + THE GREAT OLD ONES + CARONTE
REVOLVER CLUB, VIA JOHN FITZGERALD KENNEDY 39 - SAN DONÀ DI PIAVE (VE)
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Electric Wizard - Black Magic Rituals & Perversions Vol 1
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25/03/2025
( 995 letture )
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Wizard Bloody Wizard ci aveva lasciato nel 2017 con un gusto dolce amaro, con in evidenza il desiderio di modernità e sperimentando sonorità più "pulite", lasciando da parte il marcio, che da Dopethrone aveva calato negli anni 2000 lo stoner doom nella putrescenza più nera. Ci si aspettava un disco di inediti che potesse testimoniare verso che direzione la creatura di Jus Oborn stesse virando, ciò che vede però la luce è un disco "codice", un modo per fissare le loro sonorità attraverso l’esperienza del live.
La registrazione del disco avviene nel 2020 presso i Walpugirsnacth Studios, in un contesto di desolazione che ben si sposa con le atmosfere degli inglesi. La formazione oltre al fondatore alla chitarra e alla voce -o meglio, ai fuzz e alle urla- vede la compagna Liz Buckingham all’altra chitarra, Haz Wheaton al basso e Simon Poole, batterista della band dal 2017.
Per quelli che hanno assistito ad un live degli Electric Wizard, il delirio di suoni psichedelici e pesanti genera smarrimento e questa inondazione "cosmica" si riflette pedissequamente sul disco proposto. La tracklist, infatti, riprende esattamente un live del Mago, dove le fangose sonorità vengono sgrezzate dal sudiciume proposto, con qualche licenza sulle dinamiche che non stonano affatto con il complesso delle tracce scelte.
Partiamo quindi con il feedback e le assurdità sonore dell’incedere doom di Dopethrone dal disco omonimo ed il mood diviene ancora più soffocante nella successiva Incense for the Damned dal disco del 2014 Time to Die. Incalzante e ipnotica Black Mass, una interessante ed enfatica riproposizione della title track dell’album del 2010. A seguire un duo di brani tratto da Witchcult Today, lo spettrale brano omonimo e Satanic Rites of Drugula essenza di uno stoner doom pregno di groove. Scorpio’s Curse, mantiene un’atmosfera suggestiva con il suo riffing e le vocals sempre più acide di Oborn. La ritmica enfatizza un brano che forse nella sua registrazione originale non aveva avuto giustizia. Sinistra nella sua possanza The Chosen Few che prosegue il trittico di Witchcult Today fungendo nei suoi 11 minuti da preparazione alla conclusione con l’iconica Funeralopolis, monolite acido e imponente, il brano più fangoso e noise di questo live in studio che paradossalmente si sporca maggiormente ricalcando la riproposizione concertistica della traccia.
Il live va a riaccendere la fiamma dell’interesse verso la band e l’uscita live può essere considerato un giusto compromesso, il fatto che si intitoli Volume 1 porta a pensare ad un seguito, con la considerazione magari di brani diversi che vanno a riprendere tracce che difficilmente verrebbero proposte live, si pensi a Dunwich da Witchcult Today, Legalize Drugs and Murder o Vinum Sabbathi. Il Mago Elettrico potrebbe stupirci invece se il Volume 2 si concentrasse su degli inediti. Nonostante l’ottima produzione, infatti, e il lavoro di levigazione che non ha snaturato il sound, il lavoro produce sentimenti contrastanti rientrando in un oggetto di culto per gli appassionati degli Electric Wizard, ma d’altra parte la release di Spinefarm non risulta essere esattamente prioritaria in un periodo di bulimia musicale, rappresentando una summa delle loro sonorità e di ciò che viene proposto in sede live.
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6
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Sì è vero, ma erano robe, mi sembra, più per farci dei video sul tubo che per farci degli album. Ed era una cosa dovuta a una situazione particolare, sì penso anch\'io che non abbia senso pubblicarlo adesso. Vedo poi che nel 2018 hanno pubblicato un live del 2012 (con copertina moooolto interessante tra l\'altro ) si vede che come dice @Malparido è da un po\' che raschiano, anche se non capisco perché, nel 2018 li avevo visti dal vivo ed erano stati fenomenali. Basterebbe fare un bel concerto vero e registrarlo. Boh. |
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5
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Nell\'era COVID i live in studio o senza pubblico divennero molto frequenti. Però pubblicarlo a distanza di tanto tempo ha poco senso effettivamente |
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4
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@Transcendence: perché dopo aver fatto schifo nel 2017 ed essere invischiati probabilmente in beghe di spade e strisce (visto il silenzio discografico...), cercano un attimo di raschiare il cosidetto fondo del barile. Non ci sono altre spiegazioni razionalmente comprensibili. |
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3
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@No Fun: Altre recensioni sul web sembrano confermare il fatto che sia live in studio (\"The fact that Black Magic Rituals and Perversions, Vol. 1 was recorded live in studio on Walpurgisnacht in 2020 is mind-blowing considering that on the night of April 30, 2020, 91% of all countries had closed their borders\"). Il che fa dubitare sul senso dell\'operazione (perché non pubblicarlo direttamente come disco 5 anni fa?). |
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2
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Scusate la domanda sicuramente idiota, ma non ho capito: è un live registrato in studio? Cioè? Che vuol dire. Registrato cinque anni fa poi? |
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1
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Ma la donna ritratta in copertina è Liz Buckingham? |
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INFORMAZIONI |
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Tracklist
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1.Dopethrone 2. Incense for the damned 3. Black Mass 4. Witchcult today 5. Satanic Rites of Drugula 6. Scorpio Curse 7. The Chosen Few 8. Funeralopolis
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Line Up
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Jus Oborn (Voce, Chitarra) Liz Buckingham (Chitarra) Haz Wheaton (Basso) Simon Poole (Batteria)
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