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08/04/25
OZRIC TENTACLES
VIDIA CLUB, VIA S. VITTORE 1128 - CESENA (FC)
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Ozzy Osbourne - Patient Number 9
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09/10/2022
( 5833 letture )
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Che dire del buon vecchio Ozzy che non sia già stato detto o che non sia già ben conosciuto da chiunque segua il mondo del rock-metal da più di ventiquattro ore? Qualcosa della sua storia coi Black Sabbath e poi di quella solista? È necessario ricordare i suoi eccessi tra gli anni 60 e gli anni 80 almeno? I tanti grandi chitarristi che lo hanno accompagnato? Le discutibili esibizioni televisive nello show The Osbournes o i tanti problemi di salute che lo stanno affliggendo ormai da tempo? Tutte notizie facilmente rintracciabili in rete dedicando pochi secondi a un’apposita ricerca. Quel che conta è che dopo decenni di musica e “situazioni di contorno” come quelle cui abbiamo appena accennato, con Patient Number 9 il sig. Osbourne sembra proprio aver lasciato il proprio testamento musicale per i posteri. Scrivendolo meglio del previsto, tra l’altro. O meglio, affidandosi a una serie di notai della musica che conoscono la loro professione per farlo.
Un CD targato Ozzy Osbourne che esce nell’anno di grazia 2022 e con le premesse di cui sopra, non può essere necessariamente del livello dei suoi migliori in assoluto e non è lecito attenderselo. C’è addirittura un rassegnato sentore di morte e/o di addio che aleggia in certi titoli e in alcuni passaggi dei testi. Eppure, mediante l’apporto di una batteria di ospiti di un livello che solo i più grandi possono permettersi di coinvolgere e, sopra tutto, tramite il lavoro del produttore e musicista Andrew Watt, Patient Number 9 riesce a suonare credibile e piacevole in ogni sua parte. In particolare se lo inquadriamo come prodotto attentamente studiato e pianificato a tavolino per raggiungere contemporaneamente il pubblico tradizionale e quello del rock mainstream. Se non quello esplicitamente generalista, come le classifiche di tutto il mondo confermano, Italia compresa. Testi e arrangiamenti sono quindi scritti per fondersi con canzoni concepite per raggiungere gli scopi appena enunciati, cogliendo però anche l’importante risultato di far sembrare Ozzy ancora se stesso. Strutturando tutto come musica destinata in origine al mercato nel senso più ampio del concetto e metallizzata ex post, ma in modo accorto e più che gradevole. Del resto, se pensiamo che oltre allo stesso Watt, dei testi si è occupata Alexandra Tamposi, in passato al lavoro per lo stesso motivo per gente del calibro (?) di Miley Cyrus, Justin Bieber e vari altri e che tra gli autori appare Ryan Tedder (Adele, Beyoncé, Leona Lewis, Miley Cyrus, Jennifer Lopez, One Direction) è chiaro come Patient Number 9 sia stato concepito a monte come album destinato a scalare le classifiche di cui sopra in prima battuta. E perché no? A far monetizzare in maniera notevole l’addio alle scene del “madman”, assicurando ancor di più un futuro ai suoi figli. Perfetta anche la scelta di accompagnare ogni brano con un “official visualizer” che esenta quasi completamente il cantante dallo sforzo insostenibile di dover fare dei veri video promozionali, ma offre ugualmente al pubblico qualcosa in questo senso. Aggiungiamoci infine un budget certamente elevatissimo e avremo un quadro preciso della situazione. Eppure, se riusciamo a calarci nella situazione attuale di Ozzy e a mettere da parte considerazioni prettamente artistiche che mal si conciliano con una concezione prettamente industriale dell’operazione, Patient Number 9 è comunque un buon disco. Niente capolavori, ma nemmeno canzoni brutte. Anzi, tutte contengono almeno qualcosa di valido. Senza addentrarci in un’analisi track-by-track e nella citazione di ogni singolo ospite che omaggia l’ex folle morsicatore di pipistrelli - Tony Iommi, Jeff Beck, Zakk Wylde, etc. – il cui elenco comprende delle vere e proprie leggende come Eric Clapton, tanti sono i pezzi che restano subito in mente. Patient Number 9 con la chitarra di Beck, Immortal con la presenza di Mike McCready, Parasite (inconfondibile il tocco di Zakk Wylde) e via così fino alla chiusura perfetta offerta da Darkside Blues, con Ozzy idealmente a centro palco sotto un occhio di bue. Lui e la sua armonica suonata tante volte da ragazzo, a chiudere il cerchio della sua vita artistica. Nel mezzo ancora tante belle cose (impossibile non citare l’ovviamente sabbathiana Degradation Rules con Tony Iommi, se non altro per questioni di cuore) e tanta, tanta voglia di ringraziare il suo pubblico da parte di John Michael Osbourne. Sentimento reciproco, peraltro, col pubblico a sua volta voglioso di ringraziare lui per tutto quello che ha fatto. Cazzate comprese.
Inutile negarlo, considerando le notizie sulle sua salute interfacciate con alcune sue dichiarazioni molto malinconiche, le aspettative dei più circa un nuovo, ultimo album firmato Ozzy Osbourne erano piuttosto basse. Se non nulle. E invece l’ex ragazzino spiantato di Birmingham riesce a congedarsi in maniera più che dignitosa. Ozzy è davvero ancora in grado di cantare come lo ascoltiamo in queste tredici canzoni? Probabilmente no e gli “aiutini” in studio sono stati altrettanto probabilmente massicci, ma per una volta è giusto lasciar perdere queste valutazioni. Patient Number 9 si fa ascoltare e riesce pure a creare una sorta di legame tra passato e futuro, dando a chi ha sempre seguito Ozzy la sensazione, pur sfumata, di ascoltare davvero un riassunto di una vita di musica e di follia. In questo senso, la presenza di Tony Iommi e Zakk Wylde è tanto calcolata quanto efficace. E anche se nessuno vorrebbe vedere uno dei proprio eroi – o almeno, una delle figure che ha accompagnato il sottofondo della propria esistenza – ritirarsi dalle scene, così rimarcando anche quanti anni siano passati per chi lo ascolta, semplicemente certa gente lascia la vita artistica morendo idealmente sul palco se ancora ce la fa come Lemmy, o fa come Ozzy. Con un bell’album. Solo rispetto (e un paio di punti extra nella valutazione numerica come regalo personale).
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VOTO LETTORI
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75.04 su 140 voti [
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sul ben prodotto ...boh , io sento un sacco di brusio e faccio fatica a seguire le canzoni che mi piacciono che qui ce ne sono. confrontate ad esempio no escape fron now con una canzone di 13 (sabbath) o con una di ordinary man. io trovo che in questi altri due dischi il suono sia molto più pulito che in questo. mi spiegate cosa sia successo? perché è considerato ben prodotto. ho io una versione (quella di youtube) rovinata apposta? |
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L’ho appena preso, attirato da un paio di pezzi che mi avevano preso. Onestamente, mi piace. Suono potente e ben prodotto e, al netto dei ritocchi in studio, anche zio Ozzy canta piuttosto bene. Pezzi validi e musicisti sugli scudi. Come scritto da alcuni, non c’è grande genuinità ed è tutto ben costruito a tavolino. Eppure, è paradossalmente meglio non vedere la firma di Ozzy sui pezzi, tanto non sarebbe credibile. In più, fior di cantanti non hanno scritto i loro pezzi più famosi, cito ad esempio la grande Tina Turner. È inoltre…non so se sia il termine giusto…”inquietante” il fatto che vi suonino Taylor Hawkins é Jeff Beck, poi venuti a mancare, ed Ozzy con tutti i suoi acciacchi sia ancora qui. Vediamola in modo goliardico, Zio Ozzy sarà l’unico a restare in piedi….ah no, sul trespolo. |
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Buona recensione per un buonissimo album, impreziosito dalla presenza di ottimi musicisti tra cui un Clapton ancora in formissima, nonché gli ottimi Zakk Wylde e Tommy Iommi, per non dire del compianto Taylor Hawkins che nella recensione non mi pare sia stato citato, ma che comunque il suo ottimo contributo come anche in "Parasite" lo ha certamente dato. Voto 85. |
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Senza troppi fronzoli per me è un buon album con voto corretto del recensore e va bene tutto ospiti compresi. Si può dire tutto ma questo signore album brutti non ne ha mai fatti. Lunga vita ad Ozzy anche se credo che forse questo sarà l'ultimo. |
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ps: anche io ho notato piacevolmente che in questo disco pur non sfiorando niente del periodo roads si è per lo meno visto unom zakk wilde suonare meno panteriano rispetto alla trilogia down to earth,black rain e screm ( si, lo si in scream zakk non c'è,ma non si direbbe) che andavano benissimo per allora,ma hanno ampiamente fatto il loro tempo |
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Le Marquis de Fremont sono d'accordo con te. e auspico album di ozzy a più non posso. Meglio ancora sarebbe un album dei Black Sabbath che voi dovete spiegarmi perché mai han dovuto smettere di far dischi. Non c'è nessuna ragione. Il tour, come ozzy ha ampiamente dimostrato negli ultimi anni, è un altro discorso, i dischi si posson fare comunque e almeno con i sabbath la plasticosità (non che in questo disco mi dia noia più di tanto a dire il vero) scemerebbe di tantissimo e magari potrebbero riprendere a suonare con più cuore e libertà rispetto a 13 (che su pezzi come damaged soul e dear father è andato alla grande, molto meno con end of the beginning), a questo punto includendo anche con bill ward che non aspetta altro (anche se brad wilk a me era piaciuto quasi di più...naturalmente è un forse) e magari senza più rick rubin (direi o iommi stesso o marlette o entrambi) che ha costretto un po' troppo all'autocitazione soprattutto nei primi pezzi (anche se quello può esser dovuto anche all'imbarazzo di ritrovarsi dopo 35 anni a scrivere un disco insieme senza aver rifamiliarizzato musicalmente nel mentre. già con appice e dio nel 2009 c'era un altro allenamento e il cantante era più partecipe anche al di la della voce della scrittura dei pezzi) |
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GRANDE OZZY & FENOMENALI CLEPTO& IOMMI |
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Ricordo il suo Tour di "addio" nel 1991 ma nessuno ci credeva. Ovviamente è stato il primo ad innaugurare i "tour d'addio" come stratagemma per battere moneta, anzi, dovrei dire la moglie, che ha nel sangue la manipolazione e gli affari. Nel 2020 fallì miseramente il prodotto confezionato per il marito, strizzando l'occhiolino a nuove fette di mercato. Ora, pur non cambiando l'obbiettivo, ci troviamo per fortuna un album godibile e un pò retrò. |
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Meglio del predecessore,ma ci voleva poco, con 2 o 3 pezzi molto buoni ed il resto accettabile. Meno male che Tony Iommi illumina con la sua classe perché il buon Watt a me non piace né come chitarrista né come produttore.
Ordinary Man valeva un 55/60 qui una decina di punti in più.
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album dignitoso che si fa ascoltare bene
non mi pare ci siano capolavori
ma a me fa godere la chitarra wha wha di un certo signore che forse non faceva un assolo con quel suono da 40 anni per non dire 50
mr. Eric Clapton quanto mi manca il wha wha di white room o presence of the lord dei blind faith altri tempi altri suoni
che peccato non ascoltarli più ....sic
grazie anche a toni iommi aspetto da lui un nuovo album solista o con i black sabbath speriamo bene |
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Le uscite post mortem saranno decine, questo è scontato. Compresi degli inevitabili inediti trovati per caso nel suo garage, etc. Etc. 😏 |
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Voilà Monsieur Raven, possono sempre farlo postumo o "in memoriam". Gli ingredienti ci sono tutti e la formula per mescolarli, pure... Au revoir. |
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Diciamo che le sue condizioni di salute suggeriscono che possa con tutta probabilità essere l'ultimo album di Ozzy. Vedremo. |
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Disco bello veramente, altro che rock da classifica, voce finta e altre opinioni personali discutibili, qua funziona tutto alla perfezione |
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Well, non per spocchia ma ho notato che nessuno ha risposto alla mia ipotesi di un nuovo album di Ozzy Osbourne tra due/tre anni e molti menagrami insistono sul fatto che questo è l'ultimo. Pouquoi? Se prendiamo lo stesso Andrew Watt che scrive i brani, un po' di scrittori di testi (ce ne sono diversi) poi una serie di chitarristi: Tony Iommi e Zakk Wylde per il passato di Ozzy, poi suggerisco Jimmy Page, The Edge, Adrian Smith, Andy Powell, Ritchie Blackmore, Mark Knopfler per citare nomi che fanno audience ed eseguono ottimi solo nei vari pezzi. La voce di Ozzy si gestisce facilmente con le tecniche di registrazione d il gioco è fatto. Ho anche un suggerimento per il nome "Patient Number 10". Au revoir. |
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E bravo lo zio Ozzy. Non ci entro neanche nei discorsi che ormai sia superato, bollito ecc ecc...tanto lo si dice da almeno 20 anni. Abbiamo 13 canzoni, tutte secondo me godibili su livelli differenti, nessuna porcheria e 4 / 5 veramente belle. Mi allineo con chi scrive che, ove fosse l'ultimo album della sua leggendaria carriera, si tratterebbe di una chiusura assolutamente positiva. |
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Mi spiace dirlo...ma l'ozzy degli ultimi cd suona troppo plasticoso...era meglio se faceva un disco solo con Iommi...per me sono soldi buttati...puo' chiudere bottega tranquilamente....so' che molti di daranno dell' eretico...ma e' completamente bollito! |
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Ma io mi domando e dico: nel 2022 ha ancora senso recensire album di mostri sacri come il nostro zio Ozzy? Senza nulla togliere ai recensori. che fanno il loro sporco lavoro mettendoci -e giocandosi- l'anima e spesso cammimando su un filo moooolto sottile, ma cosa ci aspettiamo e soprattutto cosa possiamo dire ad uno come Ozzy?? possiamo recriminargli ancora qualcosa?? possiamo solo impuntarci sulle virgole o sulle facezie tipo "eh, ma il sound però..." oppure "eh, ma usa una marea di effetti per la voce..."od ancora "eh, ma i testi...gli assoli...ma Clapton-Elton-ochicazzoè- era proprio necessario?non bastava solo Zakk??" ed infine "eh, ma alla pensione non ci pensa??" e corbellerie simili, mettetevi bene in testa che gli '80 sono finiti, Ozzy (come tanti) ha avuto -fortunatamente- una sua evoluzone, un suo percorso che può piacere o meno, quindi, soprattutto voi detrattori, fatevi un piacere, fatevene una ragione e passate oltre, continuate se volete a vivere nel passato e rimpiangetelo, Ozzy oggi è così, che vi piaccia o meno, io invece vado avanti e mi godo anche album nuovi come questo, il quale mi ha piacevolmente sorpreso e mi è anche piaciuto, e tanto, il voto?? non ci penso nemmeno, lo lascio agli altri, io non giudico, ma ascolto |
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Disco ottimo,gira abbastanza spesso nel mio lettore.Dopo aver ascoltato i singoli mi sono convito e l'ho preso...e ho fatto bene. Voto 80. |
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Ha fatto il suo tempo. 60 di stima. |
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Ozzy è Ozzy!.....come disco presumibilmente finale se così fosse è comunque un disco più che dignitoso....certo oggigiorno tecnologie in studio rendono comunque personaggi che non riescono più neanche ad allacciarsi un paio di scarpe delle rockstar......avevo un po' mollato il vecchio MadMan ma ho acquistato il penultimo e l' ultimo disco e devo dire che comunque ci sta dentro! Non capolavori come forse i suoi primi lavori ma un degno prodotto supportato da un caravanserraglio di chitarristi che gli hanno fatto un più che degno tributo!.....all right now! |
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Anche a me non è dispiaciuto. Come sottolineato nella recensione, è un prodotto che in molti pezzi suona opportunamente concepito per raggiungere un pubblico mainstream, soprattutto a livello di melodie vocali. Che poi era un approccio evidente, anche di più, già nell’album precedente, il quale però - a parte un paio di pezzi - trovai una delusione. E allora dove sta la differenza? Sta secondo me semplicemente nel fatto che i pezzi sono migliori. Qualcuno più (le prime due, Mr. Darkness, anche God Only Knows), qualcuno meno. Ovviamente niente che faccia gridare al miracolo, per i miei gusti siamo ai livelli di uno Scream. I numerosi chitarristi che partecipano sono un valore aggiunto (laddove in Ordinary Man erano proprio le parti chitarristiche ad essere veramente anonime). Sarà stata pure una paraculata, ma alla fine conta il risultato. Un album più che piacevole, pretendere di più da Ozzy oggi sarebbe utopia… o un miracolo. Concordo col voto di Raven, autore di una recensione centralissima. Compresi i due punti di bonus, che ad Ozzy glieli do stravolentieri. |
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A me è piaciuto tantissimo! Un bel sound heavy non troppo moderno (per esplicito volere della consorte), 13 pezzi (in perfetto stile OZZY) uno + bello dell'altro, compresa la parte solitamente dedicata ai filler (tipo dal 6 al 9, x dire quella che mi piace di meno è Evil Shuffle che non è affatto male), linee vocali ispirate come ai vecchi tempi, grande interpretazione, molto mestiere (c'è del male?), ospiti di lusso che fanno quello che sanno fare meglio, cura degli arrangiamenti, testi ho letto di livello (ma non saprei dire) e chiusura Blues stile Inferno (altro grande disco!). /// OZZY finto?. Intanto si consideri che dal multitraccia in poi, chi + chi meno ci hanno sempre menato un po' x il naso i musicisti, ma è chiaro che quando OZZY non ci sarà +, non c'è tecnologia al mondo che possa cantare al posto suo, quindi a me sta + che bene così. /// Proprio in questi giorni ho perduto mia madre, il grido straziato MAMY, MAAMY!!! all'inizio mi appartiene; questo disco mi ha accompagnato, incoraggiato ed aiutato, come quando da ragazzino ascoltavo il Metal x sfogare i problemi adolescenziali che poi erano cagate in confronto al dopo, ma allora sembravano chissà cosa. Ma me lo sentivo che sarebbe stato un grande disco (x i miei gusti) e non mi sono sbagliato. Lo ascolto tutti i giorni e non mi ha ancora stufato, anzi è una scimmia, quindi grazie OZZY, lunga vita, onore e gloria!!!. |
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Ho scritto "un paio di punti " extra, ossia due, non 77 😏 |
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Insomma ha preso 77 per invalidità 😀 |
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@Tino: non sono gli anni ottanta, ma vai oltre i confini italici (paese che in quanto a cultura musicale è il terzo mondo) e vedrai che comunque ci sono tanti giovani che affollano i festival metal europei. Oppure, ad esempio, guardati i live del tour europeo dei Parkway Drive: suonano in palazzetti da 5000 persone in su', e sicuramente non si tratta di vecchietti ma di giovani. E lo stesso si può dire di Avenged Sevenfold, Nightwish, Volbeat, ed altri ancora. Per fortuna c'è ancora chi tra i giovani tiene la fiamma accesa.
Tra l'altro, oggi ho letto la recensione di Raven (prima avevo solo fatto il mio commento): " In particolare se lo inquadriamo come prodotto attentamente studiato e pianificato a tavolino per raggiungere contemporaneamente il pubblico tradizionale e quello del rock mainstream. Se non quello esplicitamente generalista, come le classifiche di tutto il mondo confermano, Italia compresa". Raven ha scritto esattamente quello che io stesso ho detto, quindi non mi sembra che sono il solo a pensare certe cose. |
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Bell' album , ritorno ai vecchi tempi per quanto le chitarre non hanno più quel suono alla pantera che non mi piaceva proprio |
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Bella recensione (ma io ho una simpatia innata per Monsieur Raven...) che ha colto tutte le osservazioni che si possono fare per un disco come questo. A me ha dato l'impressione che di Ozzy Osbourne ci sia solo una voce, naturalmente "aggiustata" in sede di registrazione, mentre tutto il resto è stato costruito attorno. Ma, dice il sempre notevole Monsieur Raven: "Patient Number 9 riesce a suonare credibile e piacevole in ogni sua parte" e ne esce fuori un album piacevolissimo da ascoltare e con dei buoni/ottimi pezzi. Personalmente preferisco i brani con Iommi (qualcuno lo ha già citato) ma in generale (e riprendo Monsieur Raven) "niente capolavori, ma nemmeno canzoni brutte".
Solo una considerazione: siete sicuri che, visto il modus operandi fatto qui, e se qualcosa non succede, questo sia l'ultimo album di Ozzy Osbourne? Au revoir. |
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Grazie di tutto Ozzy, hai accompagnato la mia vita fino ad ora; e questo disco è un saluto più che dignitoso! |
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Shock sono fissato perché mi guardo attorno, si chiama realismo |
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Per me questo album è stata una piacevole sorpresa,il livello qualitativo è nettamente superiore a "Ordinary man",il vecchio Ozzy conferma di essere uno dei pochissimi artisti hard rock/metal capace di sbancare ancora le classifiche di vendita di tutto il mondo. È ovvio che la musica degli anni '80 era meglio,ma parliamo davvero di un'altro mondo, completamente diverso (e migliore) da questo. I due brani che preferisco sono quelli con Tony Iommi, molto Black Sabbath e non poteva essere altrimenti. Il mio voto è 85. |
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è la mia versione "snegrata" o la produzione è assai peggio di quella di scream? come è possibile? sento scream, poi a fila ordinary man che mi tocca alzare un po' il volume e poi devo alzarlo ancora per questo. ma non doveva essere un superprodotto iperpreparato? Comunque in quanto a canzoni non ci trovo quasi niente. Tutto debole e un po' noioso. A questo punto rimpiango la tetralogia ozzmosis,down to earth, black rain e scream. Pensavo che avessero abbondantemente detto quel che avevano da dire, che avessero non dei filler,ma dei riempitivi si, che fosse il caso di tornare ad uno stile più alla randy roads per concludere la carriera, ma questi ultimi due album....mah.. |
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In quest'album ci sono più ospiti che a un matrimonio... Ascolterò, comunque. |
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Ma infatti, beati noi che apprezziamo canzoni deboli e derivative di pop rock! A ognuno il suo |
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@Tino: a parte che sei proprio fissato coi giovani che ascoltano trap o hip hop, ma i grandi gruppi da anni fanno album con un certo suono per vendere, anche se in modo molto minore rispetto agli anni ottanta o novanta, basta vedere le classifiche dove pure questo album è entrato; per non parlare di radio tipo Virgin che passa queste canzoni. E così via. Ovvio che un gruppo che fa musica tendenzialmente lo fa per vendere, ma basta paragonare il suono di quel disco (che ho più volte ascoltato mio caro Broken Arrow) con un No more tears, come ho detto, per vedere la differenza. Piace? Beati voi. Se mi voglio ascoltare un disco di Ozzy, serio, mi metto uno qualsiasi degli anni ottanta. |
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Quoto totalmente broken Arrow.. grazie ancora Ozzy |
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Vedo che grazie a dio, tranne per un commento, per chi ha seriamente ascoltato il disco il parere è quasi unanime (anche fuori da Metallized): una sorpresa incredibilmente inaspettata. Ai primi ascolti lascia quasi indifferente, poi il disco cresce in maniera costante e pazzesca, e si, non c'è neanche mezzo pezzo da scartare. Il suo miglior lavoro da Ozzmosis, a mani basse. Fosse la sua chiusura di carriera, sarebbe una chiusura coi fiocchi. Caso chiuso |
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A me è piaciuto, ottimi pezzi e bel sound robusto. Si parla un po' a vanvera di classifiche, radio, pop, come se fossimo ancora negli anni 80 e 90, peccato che oggigiorno la musica usa e getta che va è hip hop o trap, magari dischi come questo potessero attirare le masse |
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Sincero? A me il suono fa cagare ma di brutto... detto questo considero ozzy l'ultimo grande rocker dopo la morte di lemmy e accetto tutto. Ozzy è Ozzy e va bene così. Le canzoni sono carine ed eun buon album rock. Voto 80. |
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D'accordo con la recensione. Un buon disco. |
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D'accordo con la recensione. Un buon disco. |
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In breve: inutilmente lungo; tante canzoni lente fatte per radio e classiche; produzione pop fatta per radio e classifiche; presenza di ospiti solo per attirare ammiratori di questi (che poi ovviamente Iommi, Clapton e Zakk il loro lo fanno nella fase solista, ma su canzoni deboli e derivative); voce di Ozzy fintissima. Se prendiamo già solo un disco come No more tears e lo confrontiamo con questo e' come passare dal cioccolato alla merda. E non parliamo poi delle apparizioni live di Ozzy: in playback e col trespolo per non cadere. Probabilmente non saprà neanche cosa fa. Si fosse ritirato veramente più di vent'anni fa era meglio ed avrebbe lasciato un ottimo ricordo, ora (fino alla morte) sarà solo spremuto da Sharon. |
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Dal songwriting, alla produzione, ai video: tutto perfetto. Molto ben costruito, sciapò. |
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D'accordo con Graziano, non avevo grandi aspettative ma si è rivelato un album molto piacevole da ascoltare. Bravo Ozzy e bravo chi ha lavorato alla composizione e creazione di questo disco. |
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A me stà piacendo un sacco. Intendiamoci....non é esattamente un album genuino, é sicuramente tutto preparato a tavolino e non so quanto Ozzy abbia partecipato alla realizzazione. Il fatto é che resta un gran bel album, piacevole dal inizio alla fine. E poi c'é Tony |
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1
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Dopo vent'anni sono tornato ad acquistare un album di Ozzy, proprio per la presenza di Iommi. Piacevolmente stupito da un album di cui non avevo quasi nessuna aspettativa. Un brindisi al madman. |
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INFORMAZIONI |
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Tracklist
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1. Patient Number 9 (feat. Jeff Beck) 2. Immortal (feat. Mike McCready) 3. Parasite (feat. Zakk Wylde) 4. No Escape From Now (feat. Tony Iommi) 5. One of Those Days (feat. Eric Clapton) 6. A Thousand Shades (feat. Jeff Beck) 7. Mr. Darkness (feat. Zakk Wylde) 8. Nothing Feels Right (feat. Zakk Wylde) 9. Evil Shuffle (feat. Zakk Wylde) 10. Degradation Rules (feat. Tony Iommi) 11. Dead and Gone 12. God Only Knows 13. Darkside Blues
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Line Up
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Ozzy Osbourne (Voce solista, Armonica)
Musicisti ospiti Andrew Watt (Chitarra tracce 1-3, 5-13, Basso tracce 4, 6, 7, 9, 12, Tastiera tracce 1, 5-7, 11, 12, Piano tracce 3, 6, 12, Batteria tracce 11, 12, cori) Zakk Wylde (Chitarra tracce 1-3, 6-9, 11, 12, Tastiera tracce 1, 5, 7, 9, Organo traccia 8) Jeff Beck (Chitarra tracce 1, 6) Tony Iommi (Chitarra tracce 4, 10) Mike McCready (Chitarra traccia 2) Eric Clapton (Chitarra traccia 5) Josh Homme (Chitarra traccia 12) Robert Trujillo (Basso tracce 1, 3, 7, 9-12) Duff McKagan (Basso tracce 2, 5) Chris Chaney (Basso traccia 8) Chad Smith (Batteria tracce 1, 2, 4-6, 8-12, Percussioni traccia 6) Taylor Hawkins (Batteria tracce 3, 7, 12, Percussioni traccia 3) James Poyser (Organo traccia 5) David Campbell (Arrangiamento archi tracce 6, 11) Charlie Bisharat (Violino tracce 6, 11) Roberto Cani (Violino traccia 6) Mario DeLeon (Violino traccia 6) Nina Evtuhov (Violino traccia 6) Songa Lee (Violino tracce 6, 11) Natalie Leggett (Violino tracce 6, 11) Philipp Levy (Violino traccia 6) Alyssa Park (Violino traccia 6) Michele Richards (Violino traccia 6) Neil Samples (Violino tracce 6, 11) Jennifer Takamatsu (Violino traccia 6) Kerenza Peackock (Violino traccia 11) Sara Parkins (Violino traccia 11) Andrew Duckles (Viola tracce 6, 11) Zachary Dellinger (Viola traccia 6) David Walther (Viola tracce 6, 11) Jacob Braun (Violoncello tracce 6, 11) Paula Hochhalter (Violoncello tracce 6, 11) Ross Gasworth (Violoncello traccia)
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RECENSIONI |
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ARTICOLI |
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