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Road Syndicate - Vol. II
01/03/2022
( 818 letture )
Secondo album in studio per i Road Syndicate, non a caso intitolato Vol. II. La formazione romana capitanata da Lorenzo Cortoni si era fatta conoscere dal pubblico blues/rock con Smoke, anche se in realtà il frontman, il chitarrista Fabio Lanciotti, il bassista Pierluigi Coletta e il batterista Cristiano Ruggiero sono musicisti navigati, con un bagaglio di esperienze invidiabile. Ciò fa sì che il disco in questione, così come il loro primo capitolo, risulti estremamente professionale.
Come riportato dagli stessi Road Syndicate, Vol. II è una prova corale, ovverosia tutti i componenti hanno partecipato alla composizione dei brani. I riferimenti della band sono abbastanza chiari: la tradizione americana dei folksinger sposa la causa dell’hard rock d’estrazione blues. Insomma un sound piacevole, da ascoltare in un piccolo locale poco illuminato con una bella birra ghiacciata in mano.

Nell’arco della tracklist non troverete canzoni che vi faranno balzare in piedi sulla sedia, né tantomeno virtuosismi fini a se stessi, bensì potrete gustarvi le capacità tecniche di una band rodata. L’apporto dell’hammond suonato da Luciano Gargiulo aiuta notevolmente a gustarsi una proposta abbastanza scarna e minimalista. L’organo lo si nota sin dall’opentrack Take Me Higher, blues/rock con richiami gospel donati dai cori e dalle sonorità vintage; caratteristiche che tornano su Friend of Mine, anche se qui l’assolo consistente della chitarra elettrica mischia un po’ le carte in tavola. La sensazione di essere al cospetto di musica “d’altri tempi” permane per tutta la durata dell’album, anche se già sulla seconda track The Hard Place si assiste ad un leggero tentativo di modernizzare il sound e alzare i ritmi. Su Watch Me i nostri mostrano la propria tecnica individuale e anche il sound ne giova; abilità che ritornano sulla conclusiva e strumentale The Achab Song: una sorta di jam divertente, seppur mero esercizio di stile. L’hard rock viene fuori su Night Ride, fra campanacci e forti richiami ai Purple e sulla bella I Don’t Believe in You, il migliore pezzo del lotto con un ritornello che deve qualcosa agli Scorpions.
Un discorso a se stante lo merita la ballata Fallin’, dove la slide guitar funge da cassa di risonanza ai tanti suoni made in U.S.A..

Il rischio dei Road Syndicate di cadere nell’anonimato o nell’effetto cover band è evitato dall’esperienza dei musicisti coinvolti. La volontà di realizzare un sound lontano, sia cronologicamente sia geograficamente, è palese ed è una scelta consapevole. Così come appare evidente che Vol. II non abbia pretese artistiche di livello elevato, bensì si limiti ad esercitare il proprio legittimo diritto alla vita, pur essendo nato nel terzo millennio e a migliaia di chilometri di distanza dagli Stati Uniti.



VOTO RECENSORE
65
VOTO LETTORI
52.5 su 4 voti [ VOTA]
Fabio Lanciotti
Giovedì 3 Marzo 2022, 17.59.56
1
Grazie mille, Federico, per la bellissima recensione! R'n'R
INFORMAZIONI
2022
Orange Park Records
Rock
Tracklist
1. Take Me Higher
2. The Hard Place
3. Watch Me
4. Friend of Mine
5. Night Ride
6. Fallin’
7. The Road
8. I Don’t Believe in You
9. The Achab Song
Line Up
Lorenzo “Larry” Cortoni (Voce, chitarre, cori)
Fabio “Fab” Lanciotti (Chitarre, tastiere, cori)
Pierluigi “Jonna” Coletta (Basso, chitarra ritmica, cori)
Cristiano “Ninjino” Ruggiero (Batteria, percussioni, cori)
Musicisti ospiti:
Luciano “Lucky” Gargiulo (Organo Hammond, pianoforte)
Gabriele Sorrentino (Dobro Ukulele e chitarra slide nella traccia 6)
Arianna De Lucrezia (Basso nelle tracce 2, 4, 8; cori)
Francesca Lula (Cori)
Helena Pieraccini (Cori)
Marco “Batman” Battelli (Cori)
Emiliano “Eme” Laglia (Cori)
 
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