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Slash (feat. Myles Kennedy and The Conspirators) - World On Fire
( 11110 letture )
E questo chi lo ferma più?

Stiamo parlando di Saul Hudson, chitarrista originario di Hampstead e cresciuto nella ridente Stoke-on-Trent, famosa per aver dato i natali al leggendario Lemmy Kilmister dei Motörhead. Da questa città, una marea di peripezie ha portato un giovane ragazzino amante degli skateboard a raggiungere Los Angeles con la madre e ad indossare un’iconica tuba di pelle per contenere la sua immancabile massa di riccioli, solcando da protagonista il music business dell’hard rock da quel momento in avanti. Infatti, non c’è chitarrista appassionato di musica rock che non lo conosca: parzialmente idolatrato e parzialmente criticato, in entrambe le situazioni con eccessivo zelo, il nostro Slash è giunto nel 2014 a pubblicare il suo terzo disco solista in studio, il secondo con la presenza fissa in formazione di Myles Kennedy, Todd Kerns e Brent Fitz. In fondo, squadra che vince non si cambia, ma proprio su questa affermazione è più che lecito il primo dubbio: siamo proprio sicuri che Slash (feat. Myles Kennedy and the Conspirators) sia una squadra vincente su tutti i fronti? A giudicare dalla qualità oggettiva messa in campo, la risposta sembrerebbe scontata, eppure qualcosa nell’ultimo album, Apocalyptic Love, ha lasciato l’amaro in bocca. La voce di Myles Kennedy, una delle miglior in circolazione sia su disco che dal vivo, non è sembrata calzare alla perfezione nella proposta di Slash, almeno non quanto nei grandiosi Alter Bridge. Che ciò sia dovuto ad una precisa imposizione del songwriting ruvido del chitarrista inglese, o al fatto che vengano utilizzate accordature diverse, rimanendo distanti dal sound malinconico e passionevole della band di Orlando, a favore della grezza e spontanea attitudine di Slash, il risultato è che Myles Kennedy non appare così grandioso ed infallibile in ogni brano di questa nuova formazione. Come si può anche solo pensare di criticare Myles Kennedy, una delle voci più talentuose del panorama musicale che ci ha sempre emozionato in tutti e quattro i dischi degli Alter Bridge? Semplice: apprezzando sia le qualità del singer di Boston, sia del chitarrista riccioluto, dalla loro collaborazione è lecito attendersi un lavoro coi fiocchi e, si sa, quando le aspettative sono molto alte, è sempre in agguato una cocente delusione. E quando una persona rimane fortemente delusa, allora critica anche eccessivamente. Ma procediamo passo a passo, senza mettere troppo le mani avanti.

Un riffaccio grezzo di chitarra, il campanaccio a dettare il ritmo ed ecco che Slash parte col botto, giocandosi subito la carta della title-track. La sezione ritmica costruita da Todd Kerns e Brent Fitz incalza la Les Paul, mentre le vocals pulitissime di Myles Kennedy si ritagliano il loro spazio, contrastando il riffing aggressivo con la sua personalissima timbrica. Quando arriva l’assolo ci rendiamo conto che Slash è sempre lo stesso: pentatonica come se piovesse, bending aggressivi e puro marshall sound, senza alcun effetto che lo allontani da quello sporco overdrive che ha fatto la fortuna dell’amplificatore londinese; quindi si stacca, cassa in quattro e si cade in un bridge scritto chiaramente per il live, prima di chiudere un brano che ci fa ben sperare sul resto del disco. La timbrica chitarristica è sempre caratterizzata da quel sound semplicistico e di grande effetto che, malgrado una sostanziale differenza di produzione -per certi versi più pulita e “da radio”- rispetto ai dischi storici della carriera di Slash, è perfettamente riconoscibile. La title-track non sarà l’unico esempio positivo di questo disco, a partire dalla successiva Shadow Life che ci mette in mostra un Myles Kennedy particolarmente ispirato e che riesce a sfruttare un brano che sembra scritto apposta per lui; purtroppo, in altri frangenti, la necessità di vocals più graffianti e sporche ci farà rimpiangere una prestazione meno ineccepibile e più d’impatto. Comunque, addentrandoci in questo World on Fire, ci accorgiamo che le colate di riff puramente rock non mancano, come in Automatic Overdrive o 30 Years to Life, così come non si è lesinato nemmeno sugli assoli esaltanti come quello di Wicked Stone e della ballad Bent To Fly. Purtroppo, a brani dal potenziale ottimo come i succitati, si affiancano pezzi evitabili e che hanno un forte sentore di filler, posizionati solo per fare massa in un disco fin troppo lungo: stiamo parlando di pezzi come Stone Blind, Iris of the Storm e Safari Inn, strumentale che sarebbe servita molto più come una bonus-track in un’ipotetica deluxe edition che non in un album hard rock della durata complessiva di settantasette minuti. A smorzare queste tracce che incitano allo skip facile dopo alcuni ascolti, ci pensano brani davvero di alto livello, come la cattiva Beneath the Savage Sun, la futura hit Withered Delilah con il suo riffing irresistibile e le due ballad Battleground e The Unholy, nelle quali la prestazione di Myles Kennedy riesce a farsi apprezzare al meglio. In un disco complessivamente piacevole, si sente tuttavia la penuria di quella vena grezza, quel blues che strabordava dalle corde della Gibson ad ogni riff, quella manciata di accordi che nella seconda metà degli anni novanta ci hanno consegnato uno Slash in versione molto più underground e, proprio per questo, molto più travolgente e spontaneo. Probabilmente, la spasmodica ricerca di una perfetta resa sonora ha causato una perdita di quella genuinità che tanto era esaltante nei dischi delle scorse decadi.

Delusione? No. Completo appagamento? Nemmeno. World on Fire si manifesta come un disco piacevole, migliore di Apocalyptic Love e capace di consegnarci uno Slash che dimostra di essere in grado di svolgere il suo mestiere in modo soddisfacente per tutti gli appassionati della sua Les Paul. I momenti graffianti ed i riff esaltanti che ci costringono ad uno spontaneo air-guitar su un classicissimo canovaccio hard rock non mancano, aiutando questo World on Fire a raggiungere una valutazione discretamente buona; di contro, la tendenza ad eccedere, a voler inserire a tutti i costi diciassette tracce -con la presenza di alcuni filler evitabili- non gli permette di assurgere ad una valutazione più che buona. La situazione sarebbe stata ben diversa se questo disco avesse presentato una decina delle tracce migliori, magari con un paio di bonus-track nell’edizione deluxe, tutto a favore della longevità complessiva. Per concludere, possiamo affermare che questa nuova fatica di Slash potrà soddisfare la maggior parte dei fan del chitarrista inglese, consegnando loro un disco che non aggiunge nulla a quanto detto dalla sua lunga carriera, ma si pone su di un livello qualitativo migliore rispetto all’ultima uscita e possiede più di un brano esaltante al suo interno. Certo, siamo comunque di un gradino sotto l’esordio solista capace di vantare molte più collaborazioni e, quindi, di variare la personalizzazione sonora rispetto alla fissa presenza di Myles Kennedy, la cui prestazione è tecnicamente ineccepibile ma in certi frangenti appare un po’ fuori luogo (si potrebbe azzardare un "troppo perfetta"), rispetto al ruvido canovaccio intessuto dalla chitarra di Slash. Proprio per questo motivo, siamo anche ben lontani dai meravigliosi momenti degli Slash’s Snakepit, vero fulcro compositivo ed artistico del chitarrista inglese, che potevano appunto vantare vocals meno raffinate e tecniche, ma molto più graffianti ed adatte al genere. Infatti, sarebbe quantomeno curioso ascoltare un Rod Jackson cantare un pezzo come Withered Delilah, così come un Eric Dover scatenarsi su un pezzo come Beneath the Savage Sun, così come udire nel sound di Slash quella marcata vena blues pre-Velvet Revolver che faceva capolino dietro la colata di sudato hard rock che ha da sempre caratterizzato le produzioni del chitarrista inglese. Nostalgico? Forse un po’ troppo. Rimane il fatto che quello era lo Slash che, con poche note, poca tecnica e tanta passione, era in grado di conquistarsi meritatamente delle valutazioni ottime.

Ah, se non trovate alcun riferimento ai Guns N’ Roses non è per un errore o per una sciocca dimenticanza. Semplicemente stiamo parlando del progetto solista di un artista che ha rinunciato da anni ad un nome che non spetta più a nessuno nel mondo, malgrado si continui a sfruttarlo a tutti i costi, con rimpiazzi e tentativi di blanda emulazione spesso imbarazzanti. Questo è Slash, chi lo ha amato, lo amerà ancora, chi lo ha odiato, lo odierà ancora, indistintamente dal suo enorme successo commerciale degli esordi. In fondo, con la sua Les Paul e la sua ipersfruttata pentatonica, Saul Hudson sarà sempre destinato a dar fuoco al mondo, anche senza armi e senza rose. Nel bene e nel male.



VOTO RECENSORE
72
VOTO LETTORI
84.26 su 56 voti [ VOTA]
Screwface
Giovedì 13 Giugno 2024, 10.12.25
55
Riascoltato in questi giorni, il migliore di quelli con Kennedy. Per me 80.
Pedro
Lunedì 17 Aprile 2023, 7.45.50
54
Disco praticamente perfetto. Per me è un bel 90
Rush 1981
Sabato 8 Dicembre 2018, 7.41.40
53
World On Fire è un disco Bellissimo.. lungo e vario.. per certi versi quasi una reincarnazione di "appetite for Destruction" .. si passa da canzoni cariche e tirate come la Open Track fino alla dolcezza di ballad sopraffine come battleground.. alla pesantezza spensierata di "too far gone" e "beneath the savage sun" ... sino alla perfezione di "wicked Stone" e "The dissident ... lasciano la chiusura del disco a "the Unholy" che stupisce per bellezza ed inusuale composizione... a parer mio World on Fire rappresenta il suo miglior disco da solista .. e forse il suo migliore di Sempre!!! Voto 90!
Aceshigh
Martedì 3 Luglio 2018, 14.51.01
52
Album che riascolto sempre con molto piacere (quando ho tempo, vista la durata). Concordo anch'io con molti sul fatto che in accoppiata con Slash sarebbe meglio una vocalità più grezza rispetto a quella del comunque bravo Kennedy; concordo altresì che con 3/4 pezzi in meno il tutto sarebbe stato più fruibile (io comunque pezzi brutti qui non ne sento, magari qualcuno meno bello di altri, mettiamola così). Quello che conta però è che il livello medio delle canzoni è indubbiamente alto e l'energia e il sudore non mancano di certo, come dovrebbe essere in ogni album hard rock come Dio comanda. Su Slash poi cosa vogliamo dire?!? È una certezza, sia come chitarrista che come compositore. Voto 85 pieno e ora aspettiamo il nuovo album a settembre !!! (Hanno giurato che ci saranno solo 12 canzoni )
Bizzy D
Domenica 19 Febbraio 2017, 9.55.26
51
Onestamente ho trovato questo album molto bello, hard rock puro che non stanca mai, adrenalina a mille! L'accoppiata Slash-Myles Kennedy è veramente ottima, come lo era già stata in Apocalyptic Love; speriamo di rivederla anche adesso che Slash è tornato nei Guns 'n Roses. In alcuni brani arrivo addirittura a preferire questo Myles Kennedy a quello degli Alter Bridge, come in World of Fire, secondo me è una voce che con lo stile di Slash calza quasi a pennello. Tra i tre dischi da solista di Slash credo che questo sia il migliore Forse l'unica pecca vera e propria di questo cd è il numero di canzoni. Io adoro Slash ma a volte è un po' ripetitivo, e 17 canzoni a lungo andare stancano. Per me il voto finale è 85
Andrrr
Lunedì 26 Ottobre 2015, 10.23.36
50
Ancora non capisco come faccia ad aver avuto un voto così basso un album del genere che MINIMO è da 85 in sù
MetalMark
Martedì 30 Dicembre 2014, 15.40.34
49
Ottimo album, belle canzoni, potenti dinamiche e dannatamente Hard Rock! Slash a mio avviso ha ancora una volta fatto centro proponendo ottima musica e grandiosi show live. Un buon 80-85 secondo me sarebbe un voto più consono ma i gusti sono gusti. Acquistandolo, comunque, non si può certamente rimanere delusi.
dimebag89
Giovedì 18 Dicembre 2014, 18.04.55
48
Un buon album tutto sommato, ma gli Snakepit erano decisamente un'altra cosa.. Myles rende molto di più con gli Alter bridge.. Cmq onore a Slash, un chitarrista che ha sempre fatto le sue cose con grande dignità
Sandrometal
Venerdì 21 Novembre 2014, 21.40.59
47
l'album sarebbe buono,magari alcuni pezzi annoiano un pò.io avrei levato alcuni pezzi e soprattutto quel cantante che non mi sembra affatto adatto alla musica che propone slash.visto cmq il successo che sta avendo questo album magari sono io che mi sbaglio.
wilddog
Lunedì 3 Novembre 2014, 1.17.44
46
A me questo album piace molto...90/100...di solito sono molto severo nel giudicare chitarra e arrangiamento...non sono per niente severo nel giudicare il cantante nel senso che per me basta che vada a tempo può cantare come gli pare...Kennedy è un grande professionista e secondo me si infila nel contesto quindi nessuna critica...per quanto riguarda Slash se penso che siamo nel 2014 mi piace ancora di più visto che ormai ogni chitarrista di nuova generazione che pubblica album in questi anni usa migliaia di pedali a cazzo (ossia senza che esprimano un emozione che le mani non arrivano a dire)...e questi che usano i pedali sono quelli che ti fanno sentire la chitarra perché il resto della produzione discografica tiene le chitarre elettriche ben nascoste a bassissimo volume che non servono a un cazzo e ancora una volta non comunicano niente...per questo motivo bravo Slash che ci fa sentire una chitarra elettrica al volume giusto e senza un camion di effetti...queste sono emozioni...altro piccolo appunto stavolta a chi recensisce perché è una cosa che sostengono in molti...Slash è un chitarrista sanguigno ma non è tutto pentatoniche a valanga (che comunque non sarebbe un difetto) in realtà da sempre ha sperimentato sonorità al di fuori delle pentatoniche...
Elluis
Giovedì 16 Ottobre 2014, 11.37.07
45
Lo sto ascoltando in questi giorni e sono d'accordo con @DAVI 65. Ottima musica, bei brani rock, ma anch'io penso che l'album sia un po prolisso; alcuni pezzi si potevano anche risparmiare e sarebbe stato lo stesso un gran disco. A parte questo si vede che il connubio Slash/Kennedy funziona davvero bene, anche se a volte sembra di sentire gli Alter Bridge. Non vedo l'ora di rivederli dal vivo, l'ultima volta sono stati grandiosi.
Massimo
Giovedì 16 Ottobre 2014, 11.04.17
44
Condivido pienamente Monky. detto ciò però aggiungerei per taluni: Slash è uno dei più grandi chitarristi viventi.. dopo 30 anni sulla cresta dell'onda ai suoi livelli è ancora ammirabile che abbia voglia di mettersi in gioco e suonare per il mondo e non credo sia solo una questione squisitamente di soldi ..potrebbe tranquillamente farsi dei tour attingnedo dal suo archivio personale.. quindi tanto di CAPPELLO a SLASH ed al suo nuovo lavoro Kennedy è un ottimo interprete e secondo me non è ingombrantissimo come poteva essere qualche altra prima donna e due prime donne nello stesso palco non funzionano... Tornando all album..si effettivamente ci sono 3 pezzi che mi chiedo percè mai li abbia pubblicati..sono vermente inutili e senza emozione. 16 Novembre 2014 TORINO
Giancarlo
Mercoledì 8 Ottobre 2014, 13.04.41
43
ottimo lavoro.
DAVI 65
Mercoledì 1 Ottobre 2014, 17.41.28
42
Qualche giorno per capire di che pasta è fatto questo disco; ok mi piace ottimo lavoro. Un' altra bella performance dell'ex Guns. Unico difetto, due/tre canzoni di troppo!!!!!!
Steelminded
Lunedì 29 Settembre 2014, 12.10.26
41
sto ascoltando ora, ma subito mi viene da dire che la bella voce di Myles mi è un po' venuta a noia... sembra un po di ascoltare gli Alter Bridge dalle prime due... leggerò la rece...
Khan Thor
Domenica 28 Settembre 2014, 15.06.26
40
P.p.s. basta anche con le solite 2-3 armonizzazioni della voce...tornare all'essenziale!!!
Khan Thor
Domenica 28 Settembre 2014, 14.58.26
39
Sono d'accordo con Monky..meglio del precedente (che a mio parere è stato imbarazzante) ma niente di eccezionale. Seguo Kennedy da ancora prima degli AB e in quanto a estensione e capacità tecnica nulla da dire..però, che diamine, sulla lunga distanza ormai è fastidioso! Da un lato troppe track, dall'altro Myles avrebbe potuto sperimentare e giocare un po' di più con la voce. P.s. bring back the blues! Basta col rock (troppo) melodico
macho68
Sabato 27 Settembre 2014, 23.31.23
38
Non avevo più ascoltato Slash dal dopo Gun's,e con piacere,dopo aver ascoltato questo album,scopro che ha ancora molto da dire a livello compositivo....Pezzi belli grezzi e voce di Kennedy ottima (anche se effettivamente risalta molto di più negli A.B.)...In conclusione un ottimo album.....
Vultumna
Domenica 21 Settembre 2014, 12.22.30
37
Una pentola piena d'acqua se lasciata su un fornello acceso di sufficiente portata, prima o poi, bolle.
sadwings
Domenica 21 Settembre 2014, 12.13.52
36
in questo periodo sono usciti album di hard rock sicuramente molto migliori di questo.
Sleaze_boyz
Sabato 20 Settembre 2014, 12.33.10
35
Ottimo album, ai livelli degli Snakepit! Il migliore dei 3 solisti!
VomitSelf
Venerdì 19 Settembre 2014, 12.47.32
34
Debbo ancora ascoltarlo. Gli ultimi due non mi erano piaciuti chissà quanto. Mancava quella sporcizia prettamente blues che un album come "It's Five o' Clock Somewhere" degli Snakepit aveva. E poi, mi spiace, ma io Kennedy non lo apprezzo granchè. Bring back Eric Dover!
leonardo
Venerdì 19 Settembre 2014, 12.41.55
33
la produzione è adeguata, cosa non comune di questi tempi....
Pink Christ
Mercoledì 17 Settembre 2014, 15.10.00
32
Niente male come album anche se Slash ha fatto di meglio.Non son d'accordo sulla voce,a me piace come canta Myles.Diverso dagli alter forse ma la classe non manca. Voto : 75
Vittorio
Mercoledì 17 Settembre 2014, 9.43.06
31
Le canzoni non sono male. Per me il problema di fondo è il mix e la produzione: voce di Kennedy (che Dio lo benedica, altroché) troppo avanti, chitarre troppo indietro e pulite.
antomie
Mercoledì 17 Settembre 2014, 7.15.01
30
io trovo invece perfetta l'alchimia Slash-Myles, e se qualcosa in Apocalyptic Love non mi convinceva in questo World On Fire trovo quasi tutto quello che desideravo, qualche punto in meno per la durata forse eccessiva dell'album che lascia spazio inevitabilmente a 3-4 filler. Comunque voto 85
lux chaos
Martedì 16 Settembre 2014, 23.56.14
29
@Witchcraft: come non quotare la tua ultima riga alla lettera....inimitabile, iconico, il numero uno
Witchcraft
Martedì 16 Settembre 2014, 21.57.46
28
Recensione perfetta Monky, concordo in pieno...anche sul voto...il miglior album dello Slash solista per me, ottima voce,adoro Myles, ma in alcuni frangenti è davvero troppo perfetta per questa musica..una voce graffiante avrebbe fatto lievitare indubbiamente le quotazioni dell'album....cmq canzoni come Dirty Girls, 30 years to life, Withered Delilah e la titletrack sono davvero tanta roba...Slash è ancora una spanna sopra tutti i rocker dell'ultima ora!!!!!
spiderman
Martedì 16 Settembre 2014, 18.52.22
27
Credo che sia proprio quello il conflitto di fondo, secondo me Slash ha scelto un arma a doppio teaglio se da una parte ha scelto kennedy alla voce, sfruttanto furbescamente l'onda del suo attuale seguito e successo, ha attirato si l'attenzione di nuvi padiglioni auricolari, soprattutto giovani incuriositi, ma forse ha perso pubblico piu' maturo e tradizionale che preferiva i suoi micidiali slanci chitarristici, purtroppo se desse fondo a tutta la sua mostruosita' chitarristica la voce di Kennedy sarebbe troppo fuori luogo, e il serpente si rimorde la coda, la voce purtroppo qui non si addice alla musica proposta, a me personalmente lo stato attuale delle cose non piace.Slash e' un mito, ma per fare un buona band non basta, pero' se la gente contina a comprare e a seguirli, Slash dira' formula vincente non si cambia.
Gokronikos
Martedì 16 Settembre 2014, 18.33.46
26
Slesc è un mito! Aahahaaahaaaah!
Vandalo
Martedì 16 Settembre 2014, 18.18.45
25
Mi sembrano canzoni leggerine e insignificanti, a prescindere da chi le canta, anzi secondo me se le sarebbe potute benissimo accaparrare Avril Lavigne, e probabilmente ci avrebbe fatto pure un figurone. Slash è sobrio, a quanto dato sapere e non si può che felicitarsene, ma se Sansone perse la grinta insieme ai capelli, il Nostro Saul sembra aver perso i suoi "superpoteri musicali" insieme alle sue svariate dipendenze.. Gli auguro di stare lontano dalla bamba a vita, ma anche di ritrovare un po' dell'estro che tanto ci ha regalato con le sue schitarrate (una volta) inconfondibili.
F2mad
Martedì 16 Settembre 2014, 7.17.10
24
Personalmente continuo a preferire il primo album di Slash. ..la voce di Kennedy è insopportabile! !!
F2mad
Martedì 16 Settembre 2014, 7.17.09
23
Personalmente continuo a preferire il primo album di Slash. ..la voce di Kennedy è insopportabile! !!
F2mad
Martedì 16 Settembre 2014, 7.17.08
22
Personalmente continuo a preferire il primo album di Slash. ..la voce di Kennedy è insopportabile! !!
METALABBA
Martedì 16 Settembre 2014, 1.06.02
21
Per piacere ditemi che quello 3 commenti sotto a me ha sbagliato a scrivere il nome inconsciamente...
spiderman
Lunedì 15 Settembre 2014, 17.18.04
20
Puo' essere pure un bell'album, ma per i miei gusti questa proposta alla lunga puo' stufare almeno a me e per i miei gusti, niente da dire sulla proverbiale abilita' e bravura alla chitara di Slash, ma il discorso genere suonato e il cantato per me vanno a braccetto, datemi pure dell'eretico e del pazzo ma io ci avrei visto bene e ci vedrei bene la voce di Jorn Lande per questa musica, ha sia una voce potente che roca al punto giusto.
FABRYZ
Lunedì 15 Settembre 2014, 17.14.04
19
Si la voce non c'entra molto in effetti,io avrei preso josh todd dei buckcherry..tra l'altro myles kennedy in un certo senso tende a cantare anche come josh todd,solo che questo e' un fottuto rocker in stile los angeles anni 80 (glam,street o quello che e' insomma) mentre kennedy e' + sul suono seattle depresso e malinconico alla cornell..oltretutto x fare soprattutto sto genere o ci nasci oppure non ti improvvisi un axl qualsiasiba 40 anni suonati dai...album comunque godibile x me come tutti quelli di slash
Slesc 4ever !!!
Lunedì 15 Settembre 2014, 15.19.55
18
Voto 300. Slesc millior kitarrista d senpre !!! \m/
enri sixx
Lunedì 15 Settembre 2014, 15.09.09
17
grande album e grande slash , voto 100 altro che
Galilee
Lunedì 15 Settembre 2014, 15.08.16
16
La miglior voce rock, adesso come adesso, ce l'ha Nikki Sixx nei suoi Sixx AM. James Michael. Definitivo. Per me ovviamente.
Zelgadis
Lunedì 15 Settembre 2014, 14.44.26
15
Perché purtroppo in giro, sul web e altrove, molti si uniscono ad un coro (di elogi o di critiche) senza che si abbia il coraggio di esprimere in autonomia e in libertà la propria opinione. Questo, a lungo andare, genera dei cliché di cui il mondo del rock e del metal é pieno e nessuno, o quasi, ha il coraggio di scardinare. A me la voce di questo non piace, ho gusti che mi portano ad apprezzare interpreti più aspri e cazzuti..e penso sia evidente che il suo tono vocale dolciastro si presti poco al rock grezzo.
Andriy 203/A
Lunedì 15 Settembre 2014, 14.31.13
14
Mi sento di concordare con la recensione che riesce perfettamente ad inquadrare "World In Fire". Piccola nota: fa pensare molto come in lungo e in largo si leggano elogi a Myles (io sono tra quelli a cui piace moltissimo la sua voce) quando per esempio nei commenti di molti lettori qui si legge una certa avversione verso il suo modo di cantare o della noia che porta...
Nikky77
Lunedì 15 Settembre 2014, 13.01.16
13
La "rece" è ben centrata, la diatriba sulla voce di Kennedy è sensata , sia Dover che Jackson ( seppur diversi tra loro) avevano timbriche che si addicevano maggiormente ai riff stradaioli di Hudson, ma credo che quest ultimo abbia scelto di proposito il buon Myles ( cosi come fecero i Velvet Revolver con Weiland) per dare un tocco contemporaneo al lavoro, discostandosi così un po' dalla scena sleaze di Los Angeles. Come parere personale aggiungerei anche che il singer rischia oltremodo di annoiare visti i ripetuti sbarchi sul mercato degl ultimi tempi (tra Alter Bridge e Slash) . Chissà come sarebbe stato questo World on Fire cantato da un ugola al vetriolo (a mio avviso mai troppo acclamata e poco baciata dal successo) di un certo John Corabi...
Zelgadis
Lunedì 15 Settembre 2014, 12.20.06
12
La voce da femminuccia di Myles Kennedy è orrenda, ma la cosa più grave è l'eccessiva melodia che mette nelle sue linee vocali, una cosa zuccherosa che lo rende un cantante da rock mainstream. Il rock'n'roll, questo rock'n'roll, avrebbe bisogno di cantanti viscidi e selvaggi come Iggy Pop o di un Axl Rose degli anni giovanili...Bocciato.
hj
Lunedì 15 Settembre 2014, 11.52.34
11
mi piacerebbe sapere dal vero uomo qua sotto come ha la voce un vero uomo, un uomo che non deve chiedere mai...visto che Myles kennedy ha la voce da checca...sì una checca che quando passa le femmine si strappano le mutande. Stronzate macho a parte Myles è un signor cantante anche se a mio avviso tende troppo ad imitare Chris Cornell.
Galilee
Lunedì 15 Settembre 2014, 11.45.15
10
Comunque Myles ha una voce che non centra un cazzo col genere. A me piacciono le voci rauche e sporche, non cosi patinate. E' incredibile come col sound degli Alter bridge ci stia bene, mentre qua per un cazzo. Poi vabbeh, il risultato non è malaccio, ma io fossi in Slash cambierei cantante.
Prometheus
Lunedì 15 Settembre 2014, 11.14.52
9
Kennedy voce da checca?! Kennedy?! Diamine, allora Luppi come ce l'ha? xD Ma poi, che brutta espressione "voce da checca"...
Gokronikos
Lunedì 15 Settembre 2014, 10.47.49
8
Voce troppo da checca, per il resto ok!
Loco
Lunedì 15 Settembre 2014, 8.46.50
7
Si, Kennedy anche a me ha un pò rotto... Con quella voce sempre "AAAAUUUU" con la patata in bocca (e non intendo come pensate voi!!!! ))). Cmq Slash rimane sempre Mr Rock'n'Roll!!! Lui è il fottuto rock'n'roll in persona!!! Suona cose semplici da ascoltare ma che sono sempre quelle giuste!!! Suona sempre quelle cazzo di note giuste al momento giusto!!!!
Ciro il grande
Lunedì 15 Settembre 2014, 8.35.58
6
Album prolisso e privo di mordente, Slash/Kennedy hanno saputo fatto peggio di Apocalyptic City. Voto 55
P2K!
Lunedì 15 Settembre 2014, 8.12.16
5
Sarà, ma a me tra tutti i cantanti che ha avuto Slash in tutti questi anni il mio preferito resta Rod Jackson. Voce potente, sia sporca in certi momenti che splendidamente pulita in altri. Ascolterò questo World On Fire con curiosità, e pur avendo apprezzato i precedenti 2 (che non mi hanno comunque fatto strappare i capelli dall'esaltazione), lo giudicherò senza preconcetti (seeeeeeeeeeeeeh, vabbè!!!)
lux chaos
Lunedì 15 Settembre 2014, 7.28.12
4
Aahhahah grande rada! Buon metallo anche a voi raga!! E cmq, pur apprezzandolo tantissimo negli AB, concordo al 100% con AlI I Was e Bob...rimpiango il catrame di Eric Dover
Radamanthis
Lunedì 15 Settembre 2014, 6.19.16
3
Beh, vista l'ora buongiorno e buon metallo a tutti! Vai slash!
BOB
Lunedì 15 Settembre 2014, 5.47.50
2
all i was buongiorno!(visto l'ora)...sono pienamente d'accordo con tutto ciò che hai detto!voce troppo pulita per un genere heavey/blues!..a me ogni volta che sento Kennedy dopo 2 o 3 ascolti mi cadono i coglioni!
All I Was
Lunedì 15 Settembre 2014, 4.40.25
1
Non amo ripetermi, ma questa volta sento di doverlo fare. Per me quello che davvero non funziona(se nn per i singoli catchy) è la presenza fissa di Myles Kennedy alla voce. La sua voce è TROPPO nitida per il tipo di hard rock/heavy blues che fa slash, basato sulla RUVIDITA' del timbro vocale(prendo le mie stesse frasi che scrissi per Apocalyptic Love). Detto questo se Slash ha trovato in questi ragazzi la stabilità, emotiva e professionale di cui aveva bisogno...sono contento per lui e gli auguro il meglio.
INFORMAZIONI
2014
Dik Hayd Records
Hard Rock
Tracklist
1. World on Fire
2. Shadow Life
3. Automatic Overdrive
4. Wicked Stone
5. 30 Years to Life
6. Bent to Fly
7. Stone Blind
8. Too Far Gone
9. Beneath the Savage Sun
10. Withered Delilah
11. Battleground
12. Dirty Girl
13. Iris of the Storm
14. Avalon
15. The Dissident
16. Safari Inn
17. The Unholy
Line Up
Myles Kennedy (Voce)
Saul “Slash” Hudson (Chitarra)
Todd Kerns (Basso, Cori)
Brent Fitz (Batteria)
 
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